L'educazione del pastore svizzero

16.11.2014
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Il pastore svizzero è un cane dal carattere molto equilibrato, ricettivo e volenteroso, intelligente ed amichevole.

L’allevamento del pastore svizzero può essere differente a seconda delle finalità per cui si dovrà addestrare il cane: ad esempio per un impiego nelle forze dell’ordine o per aiuto sociale sarà più improntato al lavoro e ad un addestramento vero e proprio, mentre se il cucciolo di pastore svizzero è stato scelto da una famiglia come cane da compagnia e come guardiano avrà un apprendimento molto focalizzato sulla socializzazione e meno nel mero svolgimento di un dato compito.

In entrambi i casi, il periodo cruciale per l’apprendimento sono le prime sedici settimane di vita, durante le quali è estremamente importante far provare ai cuccioli esperienze positive sia accanto all’uomo che accanto ad altri cani.

Questo lato dell’educazione riguarda appunto la socializzazione, elemento fondamentale nella crescita di qualsiasi cane.

Il contatto con persone al di fuori del nucleo famigliare è importante per far sviluppare nel cucciolo la consapevolezza degli estranei per non averne timore una volta diventato adulto, ma anzi, provandone indifferenza e dimostrandosi così un buon guardiano.

Il contatto con altri cani invece, va controllato dal padrone, poiché deve essere preferibilmente indirizzato verso esemplari dal colore scuro, pacati e senza tendenze dominanti.

Il pastore svizzero, come qualsiasi altro cucciolo, potrebbe infatti subire umiliazioni da un cane adulto specialmente se maschio dominante, mentre nel caso della colorazione del mantello, è dimostrato che cuccioli di pastore svizzero bianco abituati ad interagire solo con la propria razza o comunque con cani dal colore chiaro, manifestano paura o aggressività nei confronti di cani dal colore scuro, che non riconoscono come simili.

Oltre alla socializzazione, l’educazione del cucciolo di pastore svizzero deve essere rivolta anche a fornire buone abitudini al cane soprattutto se vive all’interno delle mura domestiche, perciò la prima abitudine sarà quella relativa ai bisogni.

Il pastore svizzero è sì un cane diligente e dalle buone capacità di apprendimento, ma come tutti i cuccioli non ha ancora la piena percezione e padronanza del suo fisico perciò, specialmente dopo i sonnellini o dopo un intenso momento di attività è bene portarlo all’esterno e dargli il tempo di fare ciò che deve, per evitare che ne senta il bisogno una volta rientrato in casa.

In questo modo, mantenendo possibilmente anche gli stessi orari, il cucciolo apprenderà velocemente questa abitudine, alla base di una buona convivenza.

Partire con il piede giusto con il cucciolo è molto importante quindi è bene evitare chi alleva troppe razze, evitare i negozi/mercatini e puntare prima di tutto alla conoscenza diretta dell’allevatore prima come persona che sicuramente considera i propri cani come figli e non come oggetti da vendere.

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