Filariosi nel cane: una malattia pericolosa e sottovalutata

18.10.2014
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In Italia, 6 milioni di cani vivono in aree a rischio filariosi, una malattia trasmessa a un cane sano da un cane infetto attraverso la puntura di una zanzara.

Solo un proprietario su due la conosce e solo un cane su tre è protetto durante la stagione di rischio.

Questa malattia, se non diagnosticata in tempo, può provocare conseguenze di diversa natura e gravità che possono compromettere le regolari funzioni cardio-respiratorie e portare, in casi estremi, alla morte.

La prevenzione

La filariosi è difficile da curare ma facile da prevenire! Basta una semplice profilassi professionale dal tuo medico veterinario.

E’ dimostrato che la corretta profilassi contro la filariosi protegge il nostro cucciolo dal contagio per tutta la stagione a rischio che di regola va da Marzo a Ottobre, ma ogni zona geografica ha dei periodi ben definiti.

Prima di affrontare la prevenzione contro la filariosi è necessario che il veterinario esegua un controllo sierologico del cane, per escludere che vi sia una positività nella malattia.

Affinchè la profilassi contro la filariosi sia svolta in modo corretto ed efficace, è fondamentale che avvenga sotto il controllo del veterinario quindi i metodi casalinghi sono assolutamente da evitare per il bene del vostro cane.

Il processo di contagio avviene attraverso la puntura di una zanzara a un cane affetto da filariosi e si infetta; la zanzara infetta punge un secondo cane non protetto che si infetta a sua volta.

Umidità e clima caldo favoriscono la presenza di zanzare, incluse le zanzare tigre, che possono infettare anche i cani che vivono in casa.

Aree di contagio

Dei 6 milioni di cani che attualmente vivono in Italia in aree endemiche per filariosi, ben 4 milioni sono esposti al rischio contagio perchè non protetti da una corretta e adeguata prevenzione.

Nuovi focolai di questa malattia nascono in aree non endemiche a causa del surriscaldamento globale e di una maggiore predisposizione dei proprietari a viaggiare con il proprio cane.

Non è facile indicare con precisione il periodo della cosiddetta “stagione a rischio” a causa della sempre più anticipata comparsa delle zanzare e della loro prolungata presenza.

Il periodo di rischio per la trasmissione della filaria può pertanto variare da febbraio a novembre.

Prevenzione veterinaria

Prima della prevenzione il cane viene sottoposto a un test sierologico per verificare la positività alla malattia. Per i cani che risultano negativi a questo test esistono due tipi di prevenzione, a scelta da parte del veterinario.

La prevenzione più immediata si basa su un’unica iniezione, che il veterinario effettua al cane dopo avere eseguito il test: la prevenzione contro la filariosi è immediata e dura per tutta la stagione a rischio.

Il proprietario, uscito dall’ambulatorio, non deve seguire nessuna profilassi per il suo cane fino all’anno successivo.

Prevenzione a casa

L’altro tipo di profilassi si basa su un ciclo di compresse disponibili su prescrizione veterinaria, che devono essere somministrate al cane dal proprietario, una ogni mese per tutta la durata della stagione a rischio.

In questo caso la prevenzione è nelle mani del proprietario, che dovrò seguire i consigli del veterinario, ricordandosi di somministrare la compressa al cane ogni mese con costanza e puntualità, facendo attenzione che il cane non rigurgiti.

Se il cane dovesse saltare una compressa per dimenticanza del proprietario o perché ha rigurgitato dopo l’assunzione, la prevenzione risulta incompleta e il cane rimane esposto al rischio di contagio.

Per le zone a rischio di leishmaniosi è possibile scaricare Scalibor®Map App dal sito ufficiale: www.scalibormap.it/app.asp

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