Profilassi igienico sanitarie del cane

7.12.2014
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Una vaccinazione che ha spesso una valenza più legale che sanitaria è l’antirabbica.

Il territorio italiano è tornato libero dalla rabbia dopo un grosso focolaio scoppiato nelle regioni del nord-est dove era obbligatorio vaccinare i cani.

La vaccinazione è obbligatoria per il rilascio del passaporto internazionale per i cani che accompagnano i loro proprietari fuori dal territorio italiano e per partecipare a raduni o manifestazioni cinofile, ed è altresì consigliata per i cani che cacciano in zone di confine col territorio italiano, a rischio di contatto con i selvatici potenzialmente infetti; inoltre è utile averla fatta, in termini di tutela legale, se capita che il cane morda una persona.

Perché il nostro cane sia in buona salute occorrono dei controlli periodici e sopratutto alcuni vaccini da fare nei momenti più opportuni.

La rabbia

È una grave malattia virale che colpisce il sistema nervoso centrale, della quale la volpe ed alcuni mustelidi, tassi, faine e martore, rappresentano il serbatoio del virus. È un virus labile, ossia poco resistente nell’ambiente, per cui il contagio tra un soggetto infetto e uno recettivo si realizza soprattutto, ma non necessariamente, attraverso morsicature.

Tutte le specie animali a sangue caldo sono soggette all’infezione, uomo compreso. Attualmente la vaccinazione dei cani con vaccini inattivati e delle volpi con vaccini per via orale rappresenta l’unico mezzo a disposizione capace di prevenire la malattia.

Le vaccinazioni

Il principale motivo per cui è consigliabile praticare la vaccinazione al proprio cane è che non esistono cure specifiche per le malattie menzionate.

Nei casi in cui si presenta un soggetto ammalalo, infatti, il veterinario può solo impostare una terapia di supporto per limitare i danni che l’agente infettivo causa all’animale infettato.

Con la vaccinazione si stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici contro gli agenti che causano queste patologie, pertanto la vaccinazione è sempre fortemente consigliata, soprattutto nei cani da caccia che hanno moltissime probabilità di venire in contatto con altri soggetti o eventuali fonti d’infezione.

E’ pertanto necessario effettuare le vaccinazioni a scadenze periodiche, anche nei cani adulti, e non è assolutamente vero che basta vaccinare il cucciolo e poi basta.

Un altro mito o leggenda da sfatare è il rischio che molti sostengono corra il cane ad effettuare certe vaccinazioni: i moderni vaccini in commercio sono sicuri e in grado di evocare delle ottime risposte anticorpali, naturalmente per evitare rischi è assolutamente necessario vaccinare soggetti in perfette condizioni di salute, non stressati né malati e soprattutto sverminati.

Quindi affidarsi sempre al consiglio del veterinario di fiducia che è in grado di valutare le reali condizioni del cane.

Ulteriori profilassi

Altre profilassi indispensabili per i nostri ausiliari sono per la prevenzione da alcune malattie.

Filariosi cardiopolmonare: una malattia trasmessa da insetti ematofagi, vista nei numeri precedenti. Per questa profilassi esistono compresse da somministrare al cane a cadenza mensile.

Da alcuni anni è anche disponibile un’iniezione sottocutanea a lento rilascio che conferisce una copertura sicura per 12 mesi.

Unica accortezza è utilizzarla solo in soggetti adulti, più di 8 mesi.

Leishmaniosi: un’altra malattia causata da protozoi del genere Leishmania. Si tratta di una patologia sistemica grave e di difficile diagnosi a causa dell’estrema variabilità con cui si presenta clinicamente.

L’importanza della leishmaniosi è inoltre legata al suo carattere zoonosico per il quale il cane rappresenta il principale serbatoio del parassita.

Il vettore della malattia è un moscerino del genere flebotomo detto anche pappatacio.

In Italia un tempo la malattia era relegata essenzialmente in zone endemiche, cioè in cui il flebotomo trovava il suo ambiente ideale e quindi la leishmaniosi si diffondeva facilmente, come le aree costiere e le isole dove il clima è più caldo.

Recenti studi hanno evidenziato che i flebotomi stanno sempre più adattandosi a vivere in zone dove fino a pochi anni or sono non erano presenti, come ad esempio nel nord Italia. I periodi di maggior rischio vanno dalla primavera al tardo autunno, ma nelle regioni più calde del sud Italia la stagione dei flebotomi può estendersi a tutto l’arco dell’anno.

Per la prevenzione si devono utilizzare tutte le accortezze per evitare il contatto del cane con gli insetti vettori, pappataci-flebotomi, chiudendo i cani la sera in ambienti con zanzariere ed utilizzando prodotti spot-on o collari repellenti.

Recentemente è stato introdotto un vaccino per la profilassi della leishmaniosi canina che prevede tre iniezioni effettuate a tre settimane d’intervallo ciascuna: il cane sarà protetto a partire dalla quarta settimana dopo la terza iniezione. Sarà poi necessaria solo una vaccinazione annuale di richiamo per mantenere attive le difese immunitarie del vostro cane nei confronti della malattia.

E’ indicata per i cani con più di sei mesi purché sani e non affetti da leishmaniosi.

Ricordiamo che la vaccinazione non esclude l’utilizzo di collari o fiale per uso spot-on, da applicare sulla cute, a base di piretroidi sintetici come la deltametrina o la permetrina per proteggere il cane dagli insetti vettori.

I parassiti

Di notevole importanza per la salute del nostro cane si rivelano alcuni controlli:

  • controllo dei parassiti esterni: pulci, zecche, pidocchi ecc. Si basa solitamente su applicazioni a cadenza mensile, durante tutto il periodo primaverile/estivo, di prodotti antiparassitari in spray, spot-on o collari. Ricordiamo che le zecche sono portatrici di alcune patologie molto pericolose per il cane come la piroplasmosi, malattia di Lyme ecc.
  • controllo dei parassiti intestinali: ascaridi, coccidi, tenie ecc. Deve essere fatto almeno una volta all’anno con un esame coprologico (feci) in coincidenza del vaccino. In caso di positività si somministrano delle compresse vermifughe da dosare in base al peso del cane.

Il microchip

Ricordiamo inoltre che è obbligatorio l’applicazione al cane del microchip identificativo e la conseguente iscrizione all’anagrafe canina presso l’ASL competente per territorio. Il sistema microchip consiste nell’applicazione di un transponder permanente sottocutaneo identificabile tramite apposito lettore.

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