Come riconoscere un bravo allevatore: fatti concreti (e non le solite chiacchere)

18.12.2015
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Cominciamo a fare un po’ di chiarezza (anche se non siamo “allevatori”, ma semplici “selezionatori”)!

È opportuno che il futuro proprietario sia CONSAPEVOLE che prendere un cucciolo, di soli 2 mesi, che sia (come gli viene spesso detto e ripetuto, fino alla nausea, da certo mondo allevatoriale) “figlio di genitori ufficialmente esenti-displasiaNON SIGNIFICA ASSOLUTAMENTE… NULLA!

Tanto meno fornisce ASSOLUTAMENTE ALCUNA GARANZIA che il proprio cucciolo non manifesti sintomi di DISPLASIA (anca/gomiti) all’anno nonché da adulto!

Significa solo e semplicemente (anche se molte “ieratiche” pseudo-allevatrici NON ve lo dicono) che quando l’acquirente (1 su 4, dato che l’incidenza media, nella razza, è statisticamente pari a circa il 25%) scoprirà di avere, già ai 4 mesi, un cucciolo “DISPLASICO”, la (pseudo) allevatrice di turno si potrà difendere (in una eventuale causa di risarcimento danni e/o richiesta di risoluzione del contratto di vendita per la denuncia di un “vizio redibitorio”) affermando di non esserne “responsabile” perché ha usato “genitori (letti ufficialmente) esenti-displasia“.

Questa “linea difensiva”, adottata dalla (pseudo) allevatrice di turno, sarà vincente fintantoché vi verrà consegnato un cucciolo di SOLI 2 MESI (quindi NON è un caso, se ve lo danno proprio di… 2 mesi!).

Pertanto quella stessa allevatrice che, tutta fiera di sé e della propria (pseudo) “selezione”, vi martellerà nella testa codesto concetto, in realtà NON STARA’ DANDO NESSUNA GARANZIA A CHICCHESSIA ECCETTO CHE A…  SE STESSA (per quel 25% di cuccioli DISPLASICI che, mediamente, ricorrono, regolarmente, in questa razza; anzi, per la precisione, da statistica descrittiva, in Italia è pari al 23,62 per il pastore tedesco; dato che è  ragionevole utilizzare come benchmark cinotecnico per il PSB).

Tutto ciò, essendo problematica ben nota, è un comportamento – da parte di certo mondo allevatoriale – molto ipocrita (trattandosi di patologia “poligenica”, oltre che “multi-fattoriale”; ove, tra l’altro, il “fattore” ALIMENTAZIONE, tra tutti quelli ambientali, si rivela FONDAMENTALE ai fini della eventuale manifestazione di sintomi displasici in età adulta; quindi – anche su questo fronte – NON è un caso se utilizzano, beceramente, mangimi industriali; vedi Report del 6.12.15), oltre che molto opportunistico in quanto solo a danno del futuro proprietario. Dato che magari, già ai 4 mesi, in occasione delle lastre preventive, quest’ultimo, da un lato, si sentirà dire dal proprio veterinario di fiducia che il proprio cucciolo ha una “severa lassità articolare”; dall’altro (dall’allevatrice da cui ha preso il cucciolo) si sentirà ribattere che non vi è alcuna “responsabilità” allevatoriale essendo stati utilizzati “genitori esenti-displasia“.

Tutti questi comportamenti, profondamente ipocriti oltre che COMMERCIALMENTE SCORRETTI, sono oramai grottescamente farseschi.

La VERITA’ (e NON le chiacchiere che vi raccontano, al telefono o su facebook, queste pseudo-allevatrici) è che tutta questa becera fauna allevatoriale bipede NON si preoccupa tanto della SALUTE del cucciolo (lo alimenterebbe ben diversamente, se così fosse!), quanto della propria “inattaccabilità” in una eventuale causa intentata a seguito di contestazione del cosiddetto “vizio redibitorio” (artt.1490 ss. c.c.; D.Lgs. 206/2005 per fattispecie peculiari; in Francia “Legge Nallet” – Loi Nallet, 89-412, 22.6.1989 – che, comunque, la sentenza n.375 del 25.4.2001 della Cassazione francese ha NOTEVOLMENTE ridimensionato: il che significa che, in Francia, per certo sottobosco allevatoriale – tuttora ancora molto diffuso qui in Italia, purtroppo – la pacchia dello sbandieramento dei “genitori esenti-displasia” è terminata da tempo! Presto, finirà anche in Italia. Auspicabilmente con l’introduzione del nuovo test del DNA, ad oggi disponibile solo per i Labrador).

Dare SOLO cuccioli di 4 MESI; darli SOLO CON LASTRE PREVENTIVE (eseguite ai 4 MESI); dare SOLO quei cuccioli che risulterrano, da referto veterinario ortopedico, 100% DISPLASIA-ESENTI (anche/gomiti): ebbene, tutti questi sono FATTI CONCRETI.

Cominciate a pretenderli – questi FATTI CONCRETI – anche dagli altri (invece di perder tempo con i loro ragli), dato che è vostro DIRITTO farvi consegnare, semmai, un cucciolo ACCERTATO 100% DISPLASIA-ESENTE. E NON un cucciolo con i “genitori displasia-esenti” (che poi magari, 2 mesi dopo, vi viene “letto” displasico (magari con una UAP; un OCD; una FCP; una INC; una UME; una IOHC: le cose che non vi raccontano sono tante…). Pretendételi, questi FATTI CONCRETI, da TUTTE le allevatrici o sedicenti tali (a prescindere dalla appartenenza o meno a qualsivoglia “gruppo“, “associazione” o “club” cinofilo “ufficiale” o meno: solo tanto fumo negli occhi, per voi privati e profani, facilmente influenzabili ma, soprattutto, ignari della jungla cinofila, ufficiosa o ufficiale, che c’è dietro a ogni razza). E se vi rispondono che a 2 mesi NON è possibile “accertarlo” (come, di fatto, è, non-accertabile) iniziate a chiedervi il PERCHE’ ve lo danno a SOLI 2 MESI. Dopodichè datevi una risposta.

E’ venuto il momento che tematiche complesse (e relative, complesse, implicazioni, anche giuridiche) di patologie ricorrenti come la DISPLASIA vengano sviscerate in tutti i loro aspetti (finanche giuridici). Dato che, a tutt’oggi, sono argomenti ancora tutti (volutamente, nell’interesse di ristrette lobbies cinofile senza tanti scrupoli) MOLTO poco chiari e MOLTO poco trasparenti al grande pubblico.

Il nostro consiglio – allorché cercate un cucciolo (di Pastore Svizzero Bianco, ma anche di qualsiasi altra razza) – è quello di pretendere FATTI CONCRETI (soprattutto da quelle pseudo-allevatrici, più zelanti, coi loro ragli, nel dimostrarsi linguacciute ed insolenti, che non concrete e concludenti); e NON semplici PAROLE (ragliate) e/o mere “istruzioni” circa il “come & dove” consultare, nel web, i siti di parte (loro), sui quali ci sarebbe MOLTO da dire e da rivelare per dimostrarne la POCA – per non dir NULLA – SERIETÀ.

Pretendete, quindi, semmai SOLO cuccioli con LASTRE PREVENTIVE già effettuate ai 4 MESI invece di farvi fuorviare dal chiacchiericcio comaresco della ragliante (pseudo) allevatrice di turno; o dalle foto di quattro coppette & gagliardetti in croce (che certo sottobosco allevatoriale è solito conferirsi, a turno, auto-referenzialmente, solo per gettarvi fumo negli occhi); tanto meno dal raglio petulante della solita (pseudo) allevatrice (di turno) che, arrampicandosi sugli specchi, pretende di guidarvi nei meandri telematici di certi siti (dietro ai quali il cinofilo profano non ha la minima idea di QUALE e QUANTO MARCIO vi sia; e, quel che è peggio, di quanto lo sia sulla pelle dei cani!).

Guardate alla SOSTANZA. Informatevi CONCRETAMENTE (non virtualmente!). Valutate il BENESSERE CONCRETO del Vs. futuro cucciolo (e futuro cane). VISITATE e TOCCATE CON MANO LA REALTA’. I cani, i cuccioli, il contesto d’allevamento, il branco (per chi ce l’ha e lo sa gestire in concreto, senza tante “chiacchiere & distintivi” cinofili). Fatevi un’idea, prima di tutto, della PERSONA che sta dietro al Vs. potenziale futuro cane. Parlatele al telefono. Poi di persona. NON limitatevi, supinamente, a visitare siti e/o schede virtuali (di dubbia legittimità, per non dire di NULLA affidabilità) che vi vengono indicati – con ragliante insistenza, quale UNICA argomentazione “di vendita” – dalla solita (pseudo) allevatrice linguacciuta, petulante ed insolente (di turno), oltre che di scarsa, per non dir nulla, capacità cinofila.

E se cercate un cane SERIO, che faccia il Cane (e non il “pet”) usate il PENSIERO CRITICO (se, come auspicabile, ne siete dotati). Diversamente, se ne siete sprovvisti – il web sovrabbondando delle solite teste-di-legno – rivolgetevi pure a quest’ultime. D’altronde…

…QUEM VULT PERDERE DEUS AMENTAT

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