Barbara e Sergio

La storia di Greta.

È stato a La Spezia, circa un anno fa , che per la prima volta ho visto due bellissime femmine di un cane mai incontrato prima, il Pastore svizzero bianco.

Incuriosita dalla bellezza e dalla dolcezza dei due esemplari ne ho parlato subito con mio marito ed è stato immediato il desiderio di averne una!

E’ partita così una ricerca su internet per cercare notizie sul carattere e le caratteristiche della razza e quindi un allevamento dove poter trovare un esemplare che soddisfacesse le nostre esigenze (non un cucciolo tutto da addestrare, un’indole che consentisse la convivenza con una cagnetta di 13 anni dal carattere forte e deciso e tre gatti padroni della casa).

Tra i tanti siti visitati ci ha colpito da subito “Lupi di Romagna” di Davide e Francesca probabilmente perché si evinceva che gli allevatori non erano proprio intenzionati a dare uno dei loro “cuccioli” come si può fare quando si compra una saponetta; anzi si capiva immediatamente, dalle domande dirette e dai format richiesti, che erano loro che stavano per farti un regalo e lo dovevi meritare.

Alla prima favorevole occasione siamo andati a visitare l’allevamento: niente gabbie e recinti, cani maschi, femmine, cuccioli tutti insieme gestiti con autorevolezza dal capobranco Davide e dalla dolcezza di Francesca in una dosata alchimia. Ci siamo resi conto subito del gran lavoro che c’è dietro ad una tale non facile gestione ed organizzazione. Ci hanno presentato e proposto, come più adatta a noi e al nostro stile di vita, una lupetta di sette mesi a pelo lungo, molto schiva e diffidente, apparentemente un po’ timorosa, l’ultima della sua cucciolata. Ed è stato subito amore!

Dopo aver superato “l’esame di ammissione” per poter meritare la cucciola che si chiamava Giselle, Davide e Francesca si sono gentilmente resi disponibili a portarci la piccola, in quanto erano subentrati dei problemi personali che non ci avrebbero consentito di andare a prenderla direttamente e di questo li ringraziamo vivamente .

Con Giselle è iniziato per noi un percorso tutto nuovo con scoperte quotidiane che ci rendono felici e ci fanno apprezzare ogni giorno di più questa meravigliosa razza. In realtà i primi giorni con Giselle, che poi abbiamo chiamato Greta, non sono stati semplici e ci hanno destato alcune preoccupazioni: sembrava impaurita, alla costante ricerca di un nascondiglio, evitava attivamente il contatto, non giocava e non interagiva con noi e soprattutto con mio marito Sergio; sicuramente Davide ricorderà le nostre telefonate connotate da apprensione e difficoltà nel riuscire a capire come comportarsi, nonostante il fatto che avessimo sempre avuto cani e altri animali.

Ovviamente, come ci indicava Davide, le nostre erano preoccupazioni infondate; Greta si è dimostrata dopo qualche giorno di studio, per quello che Davide ci aveva detto sin dall’inizio, un cane dolcissimo, affettuosissimo, obbediente, gioioso, intelligente, non aggressivo con altri cani e persone, ma che comunque sta acquisendo anche il senso della proprietà in cui vive e che controlla con discrezione. Non abbaia senza motivo, è rispettosa nei confronti della nostra anziana cagnetta Camilla e vorrebbe giocare anche con i gatti con i quali sta stabilendo dei contatti e con i quali peraltro condivide la ciotola della pappa senza problemi!

Che dire, che tutte le aspettative riposte nel metodo di Davide e Francesca sono state soddisfatte e sicuramente le sorprese non finiranno, siamo solo all’inizio, Greta è con noi da soli due mesi!

Abbiamo una piccola amica che ama noi e i nostri nipoti, che è dolcissima, silenziosa sia di giorno che di notte, giocherellona e tanto, ma tanto intelligente, forse troppo perché in pochi giorni ha imparato anche come si abbassa una maniglia e si apre una porta ma, badate, non spingendo, ma tirando verso di sé!

Quindi un grande e sentito grazie a Davide e Francesca e a tutti i loro amici cani. Nepi, 30 aprile 2017
Barbara e Sergio