Informazioni e consigli sul carattere, il comportamento e la psicologia del cane da Pastore Svizzero Bianco.

Fatti e misfatti cinofili nel pastore svizzero

Tanti allevatori (di pastore svizzero) ci criticano per tante nostre “stranezze” (anzi chiamiamole “eterodossie”). Tipo per l’alimentazione a carne cruda fresca; o per l’inserimento e la presenza di grandi molossi nel nostro branco, (considerati, da costoro, “non edificanti” o “psicopatici”; invero con funzioni “pedagogiche” altamente efficaci, alla prova dei fatti). Continua a leggere

Tempra e temperamento, questi sconosciuti

Talvolta, quando si parla di queste caratteristiche di un cane, l’argomento sembra complicato e si tende a confondersi o fare confusione. In realtà sono molto semplici ed è fondamentale conoscerle prima di decidere di prendere un cane (di razza o no, non rileva).

Quindi vediamo che cosa sono esattamente queste particolari attitudini comportamentali che possono influenzare la convivenza con il nostro amico a quattro zampe.

Spesso ci si confonde quando si parla di tempra o temperamento di un cane, e capire la differenza sembra molto complicato, ma non è così. In realtà sono entrambe caratteristiche importantissime per la scelta di un cane, che sia di razza o no, ed è quindi essenziale sapere di cosa stiamo parlando.

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Allevare per ottenere cani equilibrati perfettamente fruibili in famiglia!

Immagini come questa, della nostra LUNA con Giacomo (un bambino molto sensibile e un po’ timido) mi inducono a pensare che siamo sulla strada giusta.

Ogni giorno ci arrivano conferme e soddisfazioni dai nostri amici per come i nostri, pochi ma selezionatissimi, cuccioli di Pastore Svizzero Bianco si integrano perfettamente nel nuovo “branco” (famiglia di umani; in cui talvolta è già presente un cane, magari molto problematico, come Maya, di cui in giorno Vi racconterò), senza creare nessun tipo di problema anche a chi è alla prima esperienza con la gestione di un cane.

Alcuni (allevatori e non) ci rimproverano di non aver messo (sul sito) le schede informative dei nostri cani, con l’indicazione dei loro successi “in expo”, della loro “carriera espositiva” (che non hanno intrapreso, per nostra precisa scelta; ma, i genitori, sì; alcuni dei quali, provenienti da noti allevamenti esteri, famosi WCh, “Campioni del mondo”, o MCh, “Campioni internazionali”)…

Ebbene… lo facciamo di proposito!

Avere un branco (multirazziale, libero, strutturato gerarchicamente al proprio interno), creare le condizioni – quando si ha un sufficiente numero di prenotazioni – per far venire alla luce dei cuccioli (di Psb), farli crescere in branco e farli “e-ducare” DAL branco stesso, tenerli MINIMO 16 settimane, alimentare tutti, grandi e piccini, in modo RUSTICO (a carne cruda, fresca), metterli in condizione di diventare, sul territorio, FORMIDABILI GUARDIANI sotto la supervisione della coppia Alfa e di tutto il BRANCO; e tanto altro ancora …lo considero, nel suo insieme, un “gioco di squadra”, un lavoro “di equipe”!

LUNA - Pastore Svizzero Lupi di Romagna

Motivo, questo, per cui non riteniamo opportuno debba venir posta, in prima battuta, ALCUNA enfasi sui nostri singoli soggetti, che esortiamo a conoscere PERSONALMENTE e DAL VIVO, LIBERI sul “territorio”, nel loro contesto naturale: il BRANCO (dopodichè, oltre al carattere e alla morfologia degli adulti, avrà senso conoscerne anche i “nobili natali” tramite il pedigree)!

L’enfasi – per quella che è la nostra filosofia di selezione del Psb e quelli che sono i nostri obiettivi per i pochi cuccioli che facciamo, TUTTI in predicato di diventare CANI ESTREMAMENTE EQUILIBRATI E PSICHICAMENTE TETRAGONI – deve andare, prima di tutto, sulla “filosofia cinofila”, ergo sull’intero gruppo gerarchicamente strutturato al proprio interno (quindi di “branco”; diversamente, non di branco tratterebbesi, ma di semplice “gruppo”), sul contesto “di squadra”. In altre parole: sul BRANCO (e non sui “singoli” soggetti che lo compongono, di 5 razze pastorali diverse).

I nostri cani, singolarmente presi, sono tutti importantissimi per noi (e, alcuni di loro, anche figli di genitori famosissimi, a livello MONDIALE)… ma sono come le dita della mano… e, senza “la mano”, le dita, prese singolarmente, sarebbero ben poca cosa:  è la mano che, chiusa a pugno, può amplificare, moltiplicare e ingigantire la forza delle singole dita!

Quindi, se il vostro approccio è quello tipicamente interessato al “dito” che indica la luna (e non alla luna – anzi, a un cane ECCEZIONALE come LUNA), allora cercate un cucciolo basandovi esclusivamente sul “palmarès” dei genitori (quindi in un “allevamento”, professionale o amatoriale che sia)… e NON cercatelo, per favore, da noi, potendo noi “vantare” solo ..cani che fanno i Cani (e non i “pets”!).

Cuccioli di pastore svizzero e bambini

Le nostre vittorie (e sono sempre più numerose) son di tipo diverso: cani, quei pochi che facciamo e selezioniamo, TUTTI ESTREMAMENTE EQUILIBRATI, TUTTI molto sicuri di sé (e con TUTTI i loro simili, oltre che con animali di altre specie; e, ovviamente, anche con TUTTI gli umani), nè aggressivi, nè paurosi in QUALSIASI situazione, ECCEZIONALMENTE STABILI PSICHICAMENTE – anzi: ASSOLUTAMENTE “TETRAGONI” – estremamente affidabili in casa e godibili in famiglia, “fruibili” in società, al ristorante o a passeggio, al mare o in montagna, dovunque e comunque. Insomma…nel panorama di razza, CANI DI UN ALTRO PIANETA!

Da quanto ci racconta il babbo e la mamma di Giacomo (tutti al loro “primo cane”; tutti – babbo, mamma e figlio unico – molto ansiosi inizialmente) TUTTE queste aspettative (anche con Luna, come con TUTTI i nostri cuccioli) stanno venendo COMPLETAMENTE soddisfatte!

Richiedete l’iscrizione al nostro Gruppo Facebook (oppure visitate la nostra Pagina Facebook) e verificate le ca. 2.000, tra foto e video (nonché i commenti) postati ed inviati da quelle poche, ma fortunate, famiglie che hanno preso un nostro cucciolo (divenuto, nel frattempo, cucciolone o adulto); all’occorrenza, come ormai capita sempre più spesso (anche tramite passaparola spontaneo), contattate quella a voi geograficamente più comoda e metteteVi d’accordo per un contatto telefonico o per una visita nel fine settimana!

Pertanto  (con buona pace di alcuni,  intenti – invano – ad osteggiarci solo con…”chiacchiere & distintivo”) possiamo serenamente affermare che, ogni giorno che passa, la nostra “Mission..è sempre più “…accomplished”!

Come scegliere il cucciolo di Pastore Svizzero Bianco

Quando si decide di comprare un cucciolo di Pastore Svizzero Bianco, si presuppone che si possieda già qualche fondamento di conoscenza sui cani e su questa razza… ma come facciamo a decidere quale è il nostro in mezzo ai suoi fratellini e sorelline?

Purtroppo certezze assolute non ne esistono, per cui il consiglio migliore è quello di affidarsi a un bravo allevatore.

Un allevatore serio, infatti, ci saprà consigliare il soggetto più adatto alle nostre esigenze.

Ad esempio, se vogliamo un cane che debba prevalentemente stare in famiglia con molti bambini e anziani, eviteremo di scegliere il “bulletto” della cucciolata e cioè, quello che rincorre e mordicchia tutti i suoi fratellini, infatti un carattere tendente al “dominante” necessita di padroni con un minimo di esperienza che all’occorrenza sappiano avere un po’ di polso. Continua a leggere

Il Pastore Svizzero: come comportarsi in famiglia e con i bambini

Questa razza è particolarmente amante dei bambini e, in rete, si possono verificare molte testimonianze che confermano questo suo modo garbato e gentile di relazionarsi ai più piccoli.

Proprio per questo ogni allevatore serio cerca di far vivere il cucciolo, sin dai primi mesi, a contatto con loro in modo da creare immediatamente un background di esperienze positive che poi saranno i mattoncini di una sua crescita caratterialmente molto equilibrata.

Il Pastore Svizzero Bianco è uno dei migliori cani da famiglia e i soggetti di questa razza spesso ricercano volentieri la compagnia dei bambini con cui possono giocare e mettere in atto il loro innato istinto protettivo.

Tuttavia, come per tutte le razze di grande taglia, è importante ricordare che il cane, in generale, così come qualsiasi cucciolo, non deve essere considerato come un peluche e, ancor meno, come una baby-sitter!

Prima di farsi prendere dalle emozioni che questi immacolati cucciolotti sanno scatenare nel nostro cuore è sempre meglio ragionare a lungo su questa importantissima decisione, perché modificherà il vostro stile di vita (in maniera positiva, anche se a fronte di qualche piccolo vincolo) per parecchi anni della vostra vita e della vita della vostra famiglia.

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Fatte queste considerazioni (e sempre che tutti i componenti della famiglia siano d’accordo ad accoglierlo in seno!), potete decidere di accogliere un cucciolo di Pastore Svizzero Bianco in famiglia consapevoli poi che, spesso, sono gli adulti che dovranno occuparsene sotto TUTTI gli aspetti: alimentazione, igiene, educazione, (eventuali) cure veterinarie, addestramento, etc.etc..

Quindi, anche se spinti dalla voglia irrefrenabile dei vostri figli di avere un compagno di giochi, è importante sapere che, alla fine, sono sempre gli adulti che dovranno occuparsi del cane lungo tutto il corso della sua vita.Immagine in linea 1

Anche se il Pastore Svizzero è PARTICOLARMENTE protettivo con tutti i piccoli della casa, è comunque molto importante tenere presente  che non è MAI opportuno lasciare un neonato da solo con un (qualsiasi) cane, di qualsiasi razza si tratti.

Quando la famiglia è composta oltre che da adulti anche da bambini è opportuno rispettare alcune regole di base per far crescere in modo armonioso sia i bambini, che il cucciolo.

In un caso simile, entrambi devono imparare a rispettarsi e la regola fondamentale che i genitori devono seguire è che mai – ASSOLUTAMENTE MAI il bambino può essere lasciato da solo con il cane (perché cane e bambino si vedono come compagni di gioco e si comporteranno di conseguenza).

Sicuramente all’inizio bisognerà proteggere il cucciolo dalle troppe attenzioni delle quali lo colmano i bambini; in seguito bisognerà educare il bambino a comportarsi in modo corretto con il cucciolo (e futuro cane).

Dato che i bambini giocano volentieri con i cuccioli e li accarezzano spesso (talora anche troppo), i genitori DEVONO insegnare loro a lasciare tranquilli i cuccioli quando questi vogliono mangiare la pappa o schiacciare un pisolino; SOPRATTUTTO devono insegnare loro a NON trattare il cucciolo alla stessa stregua di un “giocattolo”.

Il Pastore Svizzero sopporta molto bene anche le attenzioni eccessive e si lascia manipolare e “strapazzare” anche a lungo dai bambini, ma non bisogna, in ogni caso, mai esagerare, né bisogna far loro scherzi pesanti solo per il gusto di farli arrabbiare (come, ad esempio, togliergli l’osso di bocca, stropicciargli le orecchie o cavalcarli come cavallucci!).

I bambini possono (sempre sotto sorveglianza) tenere il cane al guinzaglio, perché questo gesto li rende particolarmente orgogliosi; inoltre noi possiamo approfittare di questi momenti per spiegar loro che il guinzaglio non serve assolutamente a tirare il cane da una parte all’altra.

Anche il cucciolo è bene che impari subito alcune cose, ad esempio che non deve mordicchiare i bambini e che non deve rosicchiare loro i vestiti o altri oggetti utili (come le scarpe o i quaderni di scuola); inoltre, in qualità di giovane cane, deve imparare a non saltare addosso ai bimbi e a non dare loro spintoni, anche solo per sbaglio.

Le scampagnate nei boschi e nei prati durante il week-end sono particolarmente adatte per fare tanti giochi, come nascondino, oppure si può far correre il cane tirandogli una palla che poi vi riporterà scodinzolando.

È bene sapere che i bambini, in ogni caso, non dovrebbero mai andare da soli a passeggio con il cane perché non saranno MAI padroni della situazione e non potrebbero mai far fronte a tutta una serie di problematiche che si potrebbero creare (per es. incrociando un cane squilibrato al seguito di un padrone inetto; o, nel caso si conduca un maschio adulto, una femmina in calore).

La gestione del Pastore Svizzero non dovrà MAI esser lasciata in mano ai bambini: dovranno SEMPRE occuparsene gli adulti, anche se certamente ai ragazzi piace dare ordini per poi guardare il cucciolo che li esegue (in questo caso potranno far eseguire al cane degli esercizi, premiandolo con delle leccornie che lui senz’altro apprezzerà moltissimo!)

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Se i ragazzi hanno interesse a passare più tempo con il cane in maniera costruttiva, esistono dei corsi piuttosto interessanti che offrono, ad entrambi (bambino e cane) possibilità di gioco, sport e divertimento.

Un’altra cosa da non sottovalutare è il concetto di “CUCCIA”. Il cane deve possedere la sua cuccia, che può essere una cesta, una coperta sul pavimento, o una cuccia vera e propria fatta a forma di casetta, in cui avere la certezza di non venir disturbato.

Il nostro Pastore Svizzero deve avere dei momenti di completo relax in una “zona franca”, dove né bambini, né adulti possano disturbarlo, anche solo per proporgli un bel gioco.

Dobbiamo pensare alla cuccia del cane come alla cameretta di nostro figlio: chi di voi irromperebbe all’improvviso, facendo baccano, nella stanza del figlio che dorme tranquillo? Quando il cane è a cuccia lasciamolo riposare, lasciamogli i suoi momenti di relax, perché sarà lui a venirci a cercare non appena avrà ricaricato le sue…batterie.

Capire il carattere del pastore svizzero: il test di Campbell

Poco meno di una cinquantina d’anni fa lo psicologo canino William E. Campbell mise a punto un test comportamentale per la selezione del cucciolo che, ancora oggi impiegato, può fornire informazioni circa il temperamento dei giovani cani.

La prova, articolata in cinque passaggi, può essere eseguita in maniera alquanto semplice e ha come finalità il corretto abbinamento tra cani e persone per favorire una serena convivenza tra gli animali e le famiglie in cui i nostri quattro zampe si
troveranno a vivere.

L’esame ha una durata di pochi minuti e deve essere eseguito su soggetti di circa sette settimane di età.

  • Attrazione sociale (posizionare il cucciolo a terra, allontanarsi di qualche metro e chiamarlo a sé battendo le mani, dopo essersi piegati sulle ginocchia)
  • Attitudine a seguire (allontanarsi dal piccolo con passo normale, dopo averlo messo a terra e avergli dato le spalle)
  • Risposta alla costrizione (girare delicatamente il cagnolino a pancia all’aria e tenerlo in questa posizione per
    mezzo minuto)
  • Dominanza sociale (accarezzare l’animale, dopo essersi piegati su di esso, cominciando dalla testa per poi spostarsi verso collo e schiena)
  • Sollevamento (porre le mani intrecciate sotto la pancia del giovane cane e alzarlo da terra di circa una spanna, tenendolo in questa posizione per una trentina di secondi)

Queste dinamiche servono per studiare le reazioni dei cuccioli, cui vengono attribuiti dei punteggi codificati a seconda del loro comportamento.

La somma dei punti ottenuti dalle singole prove verrà a quel punto valutata sulla base di una tabella predeterminata, in modo da poter essere interpretata allo scopo di comprendere se l’animale, da adulto, risulterà essere molto dominante, dominante, sottomesso, molto sottomesso o inibito.

Non tutti i medici veterinari che si occupano di psicologia canina e della gestione dei disordini comportamentali della specie in questione sono oggi concordi nel ritenere valide le indicazioni che emergono dal test di Campbell.

Possono, in definitiva, essere sì di qualche utilità pratica nella scelta del giovane cane, ma non deve essere loro conferito un ruolo determinante in tal senso.

Non va dimenticato, infatti, che si stanno valutando – come lo stesso Campbell precisa – delle tendenze comportamentali e che è indubbio che il comportamento dell’adulto dipenda non solo da fattori innati, ma anche dalle esperienze fatte nell’ambiente umano in cui viene accolto e quindi dell’educazione che gli viene data nella crescita.