Ultime notizie ed eventi dal mondo del Pastore Svizzero Bianco: curiosità e molto ancora.

Come riconoscere un bravo allevatore

Visitando l’allevamento e parlando con l’allevatore avrete poi modo di farvi un’idea della sua serietà. Ecco quali sono i requisiti da valutare.

Ama i suoi cani profondamente

L’allevatore conosce tutto di loro, è in grado di parlarvi non solo dei risultati espositivi ma del carattere e abitudini di ogni singolo cane. Si prende cura di loro, li tratta bene, conosce i loro bisogni e li rispetta.

Nonostante abbia scelto di fare della sua passione un lavoro, li considera dei compagni, e non macchine per produrre cuccioli.

Evitate allevamenti con troppi soggetti, evitando anche quelli che fanno troppi cuccioli in un anno e che hanno diverse razze canine.

Comunque vi basterà vedere come vivono i suoi cani per capire se avete di fronte l’allevatore serio che state cercando.

I suoi cani lo amano

Vedete che sono felici di stare con lui, sono gioiosi quando lo vedono, lo rispettano ma non lo temono.

Alleva poche razze! Meglio una sola, il massimo sarebbe trovare un allevatore amante della razza che allevi solo quella.

Allevamenti che promettono di procurarvi cuccioli di qualsiasi razza potrebbero nascondere attività di importazione e commercio clandestino e sono da evitare accuratamente.

È disponibile a mostrare

Sia tutta la documentazione legata al cucciolo e ai suoi genitori (pedigree, controlli ufficiale per le malattie genetiche), sia le sue fattrici e tutti i soggetti dell’allevamento ma, soprattutto, notate se ci sono i “cani anziani”.

Osservate come vivono e come vengono trattati perché un allevatore serio è prima di tutto un proprietario, ama i suoi cani, vive con loro e non se ne separa fino alla fine.

È scrupoloso e attento

Vi rilascerà un certificato di buona salute contro le principali malattie infettive e la documentazione relativa al programma vaccinale effettuato sul cucciolo.

Vi guiderà alla gestione del cucciolo durante i primi tempi (pasti, sonno, solitudine).

Vi fornirà un po’ del cibo che il cucciolo assume e vi consiglierà di portare con voi un copertina da strofinare sulla mamma e i fratellini per imprimere il loro odore rassicurandolo durante le prime notti.

Cani, gatti e mucche avvertono i terremoti

La sensibilità degli animali ai sismi è oggi confermata anche da un’approfondita indagine statistica che si è svolta in Giappone dopo il terribile tsunami del 2011.

I primi a essersene accorti erano stati i Greci, in seguito a un violento terremoto avvenuto nel 373 avanti Cristo.

Da allora, di ipotesi sul fatto che gli animali potessero predire catastrofi naturali se ne sono fatte tante.

Ma è stato dopo il terribile tsunami del 2011 in Giappone che la ricerca ha fatto un significativo passo avanti verso una dimostrazione scientifica dell’allerta anticipatoria di cani, gatti e altri animali domestici in vicinanza dei terremoti.

Il ricercatore Hiroyuki Yamauchi e il suo team hanno infatti deciso di studiare a fondo le loro reazioni in caso di cataclismi, raccogliendo le testimonianze di più di 1200 proprietari di cani e 703 di gatti: tutti avrebbero confermato atteggiamenti anomali degli animali a pochi minuti dal sisma.

È stato però, osservando i dati disponibili sulla produzione di latte giornaliera registrata dalle fattorie, che si è fatta la scoperta più interessante: molte mucche sparse per la nazione – a Ibaraki, a 340 chilometri dall’epicentro, e a Kanagawa e Shizouka – hanno infatti prodotto quantità di latte decisamente inferiori proprio il giorno dello tsunami, l’11 marzo del 2011.

Nel 60 per cento circa dei casi l’ansia degli animali, allertati grazie a olfatto, orientamento e sensibilità tattile più sviluppati rispetto all’uomo, si ha entro i due minuti che precedono l’impatto: un tempo sufficiente per far evacuare palazzi e abitazioni.

Ora, alla luce della rilevanza statistica degli episodi verificati, i ricercatori giapponesi stanno procedendo con l’analisi dei precisi meccanismi che possono innescare nei nostri fedeli compagni di vita la percezione della catastrofe naturale.

Amiamo i nostri cani come se fossero dei figli

Sempre più spesso ammettiamo di provare per cani e gatti sentimenti quasi “genitoriali”: ecco cosa accade nel nostro cervello secondo recenti studi scientifici.

Il cervello umano percepisce gli amici a quattro zampe e i cuccioli di uomo nello stesso identico modo.

A dirlo è uno studio condotto presso il Massachusetts General Hospital, pubblicato sulla rivista scientifica PLOS ONE così come riportato sul testo integrale (Mass. General study suggests neurobiological basis of human-pet relationship).

Il merito della “scoperta” arriva ancora una volta dalla diagnostica per immagini.

Le relazioni genitoriali e quelle con gli animali domestici, infatti, attiverebbero le stesse aree del nostro cervello.

La ricerca si è svolta su un gruppo di donne sottoposte a varie analisi, tra cui la risonanza magnetica.

Nel corso dell’esperimento venivano loro mostrate in un primo momento le immagini dei rispettivi figli e animali domestici, poi altre foto di bambini e animali “estranei”, infine di oggetti “neutri”.

Cani e gatti hanno stimolato le aree del cervello che si attivano quando si provano emozioni come l’affetto, l’orgoglio e la cura del prossimo, proprio come nei confronti di un figlio, rimanendo invece “disattivate” verso gli scatti non familiari.

Ciò conferma due cose: che le aree del cervello deputate al riconoscimento degli stimoli visuali sono le più coinvolte nell’interazione con gli animali; e che la gran parte dei proprietari considera gli animali domestici come membri effettivi della famiglia. Proprio come i figli…

Cucciolata pastore svizzero

Foto genitori

[divider height=”30″ line=”0″]

Consegna dei cuccioli

I nostri cuccioli vengono consegnati ESCLUSIVAMENTE DOPO LA 13.ma SETTIMANA (3 mesi) con:

  • Microchip identificativo;
  • Iscrizione anagrafe canina;
  • n. 4 trattamenti antielmintici (vermifughi e antiparassitari a 20/40/60/80 gg.);
  • n.1 trattamento anti-coccidiosi (70/80 gg.);
  • Ciclo vaccinale eptavalente completo (n. 2 vaccini a 60/85 gg.)
  • Trattamento pelo (copertura pulci/zecche per 3 mesi);
  • Vaccino anti-rabbia (solo per Export Pedigree);
  • Libretto Sanitario;
  • Certificato veterinario di buona salute;
  • Screening (Idexx test) e trattamento anti-giardia (fenbendazolo);
  • Pedigree ENCI-ROI (per l’Italia) – Pedigree Export (per l’estero);
  • Contratto cessione cucciolo;
  • Puppy Bag (collare, guinzaglio, medaglietta/anellino ottone lucido, pettine, cardatrice, poop-kit, confezione n.10 tappetini assorbenti, spray attrattivo, spray disabituante, kit pulizia occhi/orecchie, guida LDR, libro, confezione 1 Kg. di carne cruda, confezione 600 gr. Orijen; etc.);
  • Consulenza continuativa comportamentale/alimentare durante tutto il percorso di crescita del cucciolo e PER TUTTA LA VITA DEL CANE!

Foto della cucciolata precedente


[divider height=”30″ line=”0″]

Vuoi maggiori informazioni sulla cucciolata?

Puoi compilare il modulo qui a fianco oppure chiamarci ai numeri 327 44 72 872338 18 76 434.

JESSICA OTTB

Siamo lieti di presentare la nuova arrivata, il 5 dicembre 2014, la bellissima JESSICA OTBB.

Continua a leggere