Il prezzo del cucciolo di pastore svizzero bianco

5.10.2014
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Come siamo soliti rispondere ai tanti che ci contattano e che, come legittimo (specie in questi tempi di crisi), tout court ci chiedono “Quanto costa un cucciolo?“, diciamo subito che – per come la vediamo noi – la “vita”, in sé, del cucciolo è …GRATIS!

Invero, il corrispettivo da sostenere va a coprire, essenzialmente, le “spese vive” sostenute nel tempo e il “tempo umano” dedicato, sia alla specifica cucciolata (quindi nei 6 mesi precedenti, 2 di gestazione e 4 in allevamento) che all’intero contesto allevatoriale (quindi, diciamo, ab ovo).

C’è una ampia gamma di prezzi leggendo delle tante cucciolate che si trovano quotidianamente sugli annunci in internet e che possono andare da poche centinaia di euro fin’anche a quasi un paio di migliaia di euro. Le differenze possono essere dovute a tanti fattori. Dipende. Può dipendere dal fatto di essere “con” o “senza” pedigree (peraltro, anche se non ci riteneniamo fanatici di una “razza”, è obbligatorio per legge cedere qualsiasi cane “di razza” munito del suo pedigree; poi, essenzialmente, essendo appassionati della “specie” CANE in generale, riteniamo che TUTTI i cani – anche quelli “senza pedigree”, non “di razza”, oltre che i cosiddetti “meticci” o, più brutalmente, “bastardi” – possano avere, soggettivamente, un “valore” spesso inestimabile; ma il pedigree, per quelli “di razza”, è rigorosamente obbligatorio). Possono essere nati da soggetti poco conosciuti, o sconosciuti, o non visibili al momento della consegna al nuovo proprietario. Possono essere con o senza documentazione che ne attesti il buono stato di salute, psichica e fisica. dei cuccioli oltre che dei genitori. Etc.etc..

Un “capobranco” umano – che operi con PASSIONE; che alimenti tutti i cani del suo “branco” (inclusi i cuccioli, svezzati intorno ai 30 gg. con il rigurgito della madre) con carne cruda fresca (acquistiamo mediamente un paio di quintali di carne  fresca alla settimana, recandoci 2-3 volte a settimana in macelleria, per tutti i nostri cani!); che si prenda costantemente e regolarmente cura di loro; che viva (e dorma) con (alcuni di) loro; che utilizzi soggetti con genealogia e provenienza certa, cercando di fare accoppiamenti da cui ottenere cuccioli forti e sani, fisicamente e psichicamente; che li tenga MINIMO 3 MESI (come dovrebbe essere per ogni cane, “di razza” e non); che li faccia crescere, LIBERI, in un contesto di BRANCO (multirazziale, composto da una ventina di cani di cinque razze diverse) anch’esso completamente libero, su un territorio, recintato di circa mezzo-ettaro e, ciò, esclusivamente allo scopo di ottenere cuccioli (di pastore svizzero bianco, gli unici che riproduciamo) SOCIALIZZATI nel migliore dei modi – un capobranco umano così, dicevo, dovrà sostenere costi molto elevati.

Aver a che fare quotidianamente con una ventina di cani (oltre ai cuccioli, un paio di volte all’anno), liberi, su un ampio territorio, è molto facile da scrivere: da fare – comandandoli a bacchetta (anzi “a fischio”) – un po’ meno.

I commercianti di cani o i negozi (ma, talvolta, anche “ieratici” allevatori) che propongono cuccioli quasi fossero scarpe (usate) o automobili (con carrozzeria impeccabile, ma “motore” scadente), incuranti delle condizioni, fisiche e psichiche, in cui il cucciolo nasce, cresce e si sviluppa, di come vive e/o ha vissuto nei primi due (ma dovrebbero essere come minimo TRE) mesi di vita, può mettere in circolazione soggetti con notevoli problemi (soprattutto psichici) che il cane si porterà dietro per tutto il corso della sua vita!

La famiglia, che ha appena accolto il nuovo “membro”, entrerà così nel “tunnel” delle problematiche, comportamentali del proprio cane (“troppo aggressivo”; o “troppo timido e pauroso”; o “troppo agitato”; o, semplicemente, “troppo disobbediente”), difficili e spesso molto costose da risolvere  – se mai risolvibili – con l’intervento di educatori cinofili (con i quali, magari, il vostro cane “funzionerà”; salvo poi “smettere di funzionare” non appena tornerà a casa da voi); per non menzionare quelle sanitarie.

Il cucciolo nato e cresciuto in spazi inadeguati, alimentato male sin dall’inizio (e figlio di genitori alimentati altrettanto male, da sempre), a cui NON venga data la possibilità, per ALMENO TUTTO IL 3° MESE (quello che Campbell definisce “FEAR IMPACT PERIOD”), di rimanere CON LA MADRE (e, ove presente, anche con tutto il BRANCO) e di SOCIALIZZARE con tutti i suoi fratelli/sorelle (oltre che con tutti gli altri membri del branco), che non svolga adeguata e sufficiente attività fisica, che quindi non sviluppi un sistema immunitario forte (quindi costantemente malaticcio, da portare, spesso, dal veterinario e per il quale comprare, spesso, costosi farmaci; per non menzionare gli ancor più costosi interventi chirurgici, tanto spesso superflui, quanto sempre più “di moda”) – un cucciolo così, dicevo, tutto sommato fa comodo al “sistema”.

Le prime fasi di vita del cucciolo sono FONDAMENTALI per una CORRETTA SOCIALIZZAZIONE e uno SVILUPPO EQUILIBRATO della sua personalità (anzi, della sua… “caninità“!).

Il nostro obiettivo è proprio questo: allevare cuccioli che diventeranno (e lo diventano T-U-T-T-I, invariabilmente!) cani perfettamente “godibili in famiglia” e “socialmente fruibili”, senza alcun problema comportamentale, sia dentro, che fuori casa, sia con gli umani che con i loro simili a quattro zampe (oltre che con altri animali: gatti e non solo), molto PROTETTIVI con neonati, bambini e adolescenti, ma anche (in contro-tendenza con la razza) formidabili GUARDIANI della proprietà (quanto ad “avviso acustico”: il Pastore Svizzero resta, comunque, una razza “non-programmata” per andare sull’uomo).

Con le famiglie che prendono i nostri cuccioli rimaniamo SEMPRE in contatto PER TUTTA LA VITA DEL CANE: un impegno, questo, non soltanto “a parole”, ma soprattutto concreto e reale, dato che lo facciamo – anzi, lo stiamo FACENDO davvero, anche tramite gruppi Facebook dedicati – per tutte le cucciolate precedenti.

Questa è la nostra VOCAZIONE – anzi la “missione” cinofila che ci siamo assegnati – e TUTTI i riscontri fino ad oggi ricevuti, oltre che l’entusiasmo e la soddisfazione di TUTTE le famiglie, ci stanno facendo chiaramente capire che stiamo andando nella direzione giusta!

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